Il sistema ITS: promozione e awareness

Home / Blog / Work / Il sistema ITS: promozione e awareness1 Aprile 2021Il sistema ITS: promozione e awareness

In due precedenti articoli pubblicati sul blog di YATTA si è parlato del sistema degli ITS e delle ricadute positive sul tessuto lavorativo italiano. L’istruzione tecnica superiore si offre da dieci anni come una valida alternativa tra i possibili corsi post-diploma, ricercando un vantaggio per la Smart Specialisation del paese.

I numeri, per quanto risultino ancora di nicchia, se confrontati con i dati sull’occupazione dimostrano un’ottima riuscita: i corsi ITS faticano ad essere inquadrati nel percorso di istruzione, perciò sono stati ideati progetti di comunicazione che mettano in luce le potenzialità di tali corsi.

“It’s my future”

“It’s my future” è il nome della campagna realizzata da Pomilio Blumm, un’agenzia paneuropea specializzata nella comunicazione pubblica. Il claim (It’s my future) di questo progetto lanciato nel 2019 è un gioco di parole che diventa il leitmotiv di tutta la campagna pubblicitaria e introduce la vivace visual identity, la quale si sviluppa intorno a un fulmine, un segno universale e smart scelto per rappresentare un sistema dinamico e sempre più flessibile rispetto alle esigenze delle imprese e del mercato del lavoro.

Anche le 6 aree tematiche assumono una nuova veste, venendo promosse in maniera integrata al claim: IT’S GREEN (Efficienza energetica), IT’S MOTION (Mobilità sostenibile), IT’S TECH (Nuove tecnologie della vita), IT’S ITALY (Nuove tecnologie per il Made in Italy), IT’S CULTURE (Tecnologie innovative per i beni e le attività culturali), IT’S IT (Tecnologie dell’informazione e della comunicazione).

Al centro del progetto di comunicazione vi è anche il nuovo sito web, completamente rifatto per offrire agli utenti un’esperienza di navigazione dinamica, grazie a un’interfaccia interattiva e un design energico e colorato. Arricchiscono il sito contenuti brevi e informativi, digital kit ad hoc per ciascun target e un’attività di gamification, promossa anche offline, che invita gli utenti a scoprire il mondo ITS con test, quiz e curiosità.

Il sito offre inoltre schede informative sulle figure professionali formate per ogni singolo corso e la distribuzione sul territorio tramite mappe interattive, riuscendo perciò ad offrire una comunicazione altamente specifica riguardo l’offerta.

La campagna tra online e offline

Corredati dall’hashtag #ITSmyfuture, i contenuti social realizzati in collaborazione con influencer e content creator di Youtube hanno cercato di coinvolgere e creare una nuova attenzione nei confronti degli Istituti Tecnici Superiori.

L’elemento cardine del progetto di comunicazione messo in atto è stato il nuovo spot, promosso sia sui mezzi tradizionali che sui canali social. Questo si presenta come un contenuto accattivante e vicino al linguaggio della generazione Z, mostrando, in maniera coinvolgente, scene di ragazze e ragazzi alle prese con le loro passioni.

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Oltre a spot tv e radio on air sulle principali reti televisive ed emittenti radiofoniche nazionali, avvisi stampa e materiale informativo cartaceo, il progetto ha visto un’estesa campagna digital con attività di digital pr, Google Display, Dem e Stakeholder Management, frutto di una pianificazione strategica, innovativa e al passo coi tempi.

Avendo come principale target gli studenti delle scuole secondarie, l’approccio scelto è stato volto all’ideazione di social card, oltre che video seeding e branded video per offrire contenuti a misura di utente.
La campagna digital pr ha visto il coinvolgimento di oltre 30 blogger e content creator, che attraverso blog post e social post – unitamente alle attività di influencer marketing – ha puntato a generare una viralità senza precedenti per un committente istituzionale.

Un esempio di questi è un branded video creato dallo youtuber Nikolais, che in modo frizzante e con ironia racconta i primi approcci al mondo del lavoro da parte dei ragazzi, promuovendo la considerazione verso i percorsi ITS, che si propongono di formare in maniera più specializzante e tecnica, così da facilitare l’assunzione della persona che fuoriesce dal corso d’istruzione.

Oltre all’online il progetto di comunicazione messo in atto da Polimio Blumm ha visto la partecipazione nell’estate del 2019 ai comuni saloni dell’orientamento e a due importanti eventi, il Job&Orienta di Verona e il DeeJay Ten di Roma, al fine di presentare i percorsi formativi e le opportunità anche per le aziende: attraverso gli stand sul posto, aperti a stakeholder, docenti, famiglie e ragazzi, si è posta una comunicazione one-to-one molto efficace.

Nel 2020, non potendo presiedere né partecipare a saloni di orientamento in presenza -data la situazione pandemica particolare che vi era già in atto- è stato ideato “ITS Day”: un evento tenutosi online il 3 luglio nella location virtuale del Palladium (anch’essa messa a disposizione dall’agenzia Polimio Blumm) che ha visto alternarsi rappresentanti del mondo delle imprese, degli ITS e dei partner istituzionali e privati per presentare i prossimi step dedicati alla formazione post diploma.

Inoltre, ogni Fondazione ITS ha un proprio progetto di comunicazione e promozione dell’offerta formativa: sia nei canali online (sito web ma anche pagine social della Fondazione) sia offline (con pianificazione pubblicitaria outdoor) le Fondazioni sul territorio ampliano la visibilità e la conoscenza al riguardo.

La sottostima italiana

Nel precedente articolo riguardo il sistema ITS si è sottolineato come queste scuole stiano acquisendo sempre maggior rilievo, anche se il loro sviluppo pare frenato da un generale stato di sottostima delle sue potenzialità formative. Il modello italiano risulta non performante appieno, attraendo ancora pochi iscritti per anno.

Guardandoci attorno, il sistema di scuole specializzanti tecniche produce in Germania un capitale occupazionale di circa un milione di unità per anno, e appare perciò inarrivabile se confrontato con i circa diecimila diplomati che fuoriescono dai corsi ITS. C’è da dire che la Germania ha adottato da trent’anni una rivoluzione scolastica che le ha permesso di inserire tali scuole in un percorso ideale per gli studenti. Ciò le ha rese performanti e attrattive, attraverso strutture intermedie, un’attiva partecipazione pubblica e imprese in grado di formare giovani imprenditori.

Pertanto, le attuali Fondazioni ITS in Italia si stanno dimostrando vettore di innovazione, ma il supporto dato dalla comunicazione al processo di culturizzazione in merito alla loro offerta appare non ancora incisivo.

Questo è avvenuto per un interesse apparentemente poco incisivo, da parte delle Istituzioni, verso la promozione delle scuole terziarie, che – almeno fino alla campagna coordinata dal Ministero nel 2019 – aveva visto le Fondazioni promuoversi da sé. Il progetto di comunicazione messo in atto da Polimio Blumm è di certo notevole, le innovazioni apportate al sito sistemaITS.it e la comunicazione integrata messa in atto sono state ben calibrate.

Una riflessione finale

Si è precedentemente affrontato come il ritardo del nostro paese nella normalizzazione e integrazione di tale sistema di istruzione terziaria sia una delle spine che si pongono oggi come barriera culturale che limita la awareness degli ITS: vi sono comunque sempre spazi per agire e muovere le idee al fine di abbattere le stesse barriere.

La pianificazione adottata per tale campagna pubblicitaria su TV e radio è così definita “ad intervalli”: è una tipologia di pianificazione che dà la possibilità di essere vista almeno tre volte da uno studente nel target, spesso anche in un lungo arco di tempo. Tali strategie sono ottime per realtà nuove che intendono farsi notare; nel caso del sistema ITS sarebbe stata più adeguata una pianificazione “continua” e maggiormente integrata al processo di culturizzazione concesso alla televisione pubblica.

Infatti, il processo decisionale che sottende alla scelta di un percorso formativo non è mai un processo individuale, quanto più collettivo poiché vede coinvolti nella scelta anche i familiari; inoltre, questa non è nemmeno una scelta semplice o reversibile: seppur non irreversibile il decadimento dell’impegno comporterebbe in ogni caso uno sforzo, ed è perciò considerato un processo decisionale estensivo.

I processi decisionali estensivi comportano un’alta percezione del rischio, un lungo tempo per configurare la scelta e un coinvolgimento elevato: affinché ciò vi sia gli ITS devono aspirare ad essere maggiormente idealizzati e configurati tra le alternative valide alla scelta di un percorso formativo.

L’obiettivo di chi investe nella promozione pubblicitaria non è il solo farsi notare, quanto più farsi comprendere e assimilare dallo spettatore: se questo lega le informazioni pubblicitarie grezze a informazioni precedenti avrà possibilità di cambiare le proprie conoscenze, e di conseguenza adottare comportamenti decisionali differenti. I quali comprendano, tra le alternative valutate per un corso post diploma, il sistema degli ITS ed i suoi corsi altamente specializzanti.

La strada tracciata dalle Fondazioni sul territorio si dimostra di anno in anno migliore: il tempo ci dirà se anche le idee, i discorsi, le opinioni ed i pensieri del quotidiano accoglieranno nel proprio vocabolario l’acronimo ITS.

 

Per approfondire

 

cover image credit: Cooper Hewitt, Smithsonian Design Museum (Accession: 1979-91-1069)  



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