Le possibilità della Realtà Aumentata

Home / Blog / Design / Le possibilità della Realtà Aumentata17 Marzo 2022Le possibilità della Realtà Aumentata

La realtà aumentata presenta infinite possibilità, e sta entrando in molti ambiti della nostra vita: nel lavoro, nell’intrattenimento, nella salute, nell’educazione. Nonostante non sia una tecnologia nuova di data recente, questa continua a portare innovazione in tutti i campi.

Cos’è la realtà aumentata?

La realtà aumentata (AR) comprende quelle tecnologie che prevedono un arricchimento della percezione, sovrapponendo contenuti digitali alla normale esperienza. Si basa quindi sul mondo reale, a cui vengono aggiunte ulteriori informazioni ed elementi. Le prime applicazioni arrivano negli anni Novanta, con dispositivi portatili e geolocalizzazione. Oggi gli elementi che “aumentano” la realtà richiedono spesso dei dispositivi aggiuntivi, come visori, auricolari, guanti.

La tecnologia AR consolidata da tempo può essere fruita in modi diversi: tramite mobile, computer, senza marker. Le applicazioni mobile solitamente permettono di inquadrare l’ambiente attorno a noi, a cui vengono aggiunti elementi esterni. Per quanto riguarda il computer invece, si utilizzano dei marcatori che vengono riconosciuti dal computer che gli sovrappone contenuti multimediali. L’ultima modalità è un’evoluzione delle precedenti.

Quello della realtà aumentata però è un ambito ricco di innovazione e in continua sperimentazione. Sono in fase di sviluppo diversi strumenti che incorporano questa tecnologia, quali lenti a contatto, occhiali, proiettori. Un primo esempio possono essere gli Occhiali Smart prodotti da Ray-Ban, per Facebook. Questi permettono di interagire con il social network, ma la loro funzione di accessorio fashion sembra ancora preponderante.

Videogiochi per tutti

Il primo ambito di applicazione dell’AR a cui si pensa solitamente è quello dei videogiochi. Molti giochi sono stati progettati includendo questa tecnologia, uno dei più famosi è PokémonGo, ma non è l’unico.

Un esempio interessante e inclusivo sulle applicazioni della realtà aumentata è quello di Novis Games, startup fondata da Arianna Ortelli (classe 1996). Il suo progetto permette a persone con disabilità visiva e normovedenti di sfidarsi e giocare insieme alle varie console. La piattaforma non è ancora uscita, ma è disponibile in versione beta per chi volesse testarla. Novis Games nasce dalla passione per lo sport e dalla volontà di operare un cambiamento nel mondo dei videogiochi, ancora poco inclusivo. Così Ortelli e il suo team hanno sviluppato una tecnologia che coinvolgesse tatto e udito, invece che la vista. Il gioco che sembra più promettente al momento è il ping-pong, implementato con audio 3D e stereofonico, e vibrazioni del joystick per simulare l’impatto della pallina.

Settori di applicazione

Alcuni possibili settori di applicazione sono:

  • Archeologia e architettura. Aumentando le caratteristiche archeologiche del paesaggio, l’AR permette di formulare ipotesi sull’ambiente passato, e di ricostruire digitalmente le rovine antiche. L’Università di Friburgo sta sviluppando MARBLE, il progetto che vuole rivoluzionare la didattica grazie all’applicazione dell’AR, partendo proprio dalle materie archeologiche.
    Per quanto riguarda l’architettura, grazie alla realtà aumentata è possibile visualizzare i progetti e inserirli nel loro contesto. Queste possibilità si applicano anche al design industriale e alla pianificazione urbana.
  • STEM (science, technology, engineering and mathematics). In ambiente didattico è possibile integrare i percorsi standard con l’AR. Libri di testo e altri materiali possono avere dei marker che una volta scansionati presentano informazioni aggiuntive in formato multimediale.
  • Produzione industriale. Grazie alla realtà aumentata è possibile sostituire i manuali cartacei con delle istruzioni digitali, semplici da aggiornare. Inoltre si può accedere alla cronologia della manutenzione dei macchinari.
    L’AR può essere sfruttata in molte fasi produttive, trasformando una normale fabbrica in una “fabbrica intelligente” , inserita nel paradigma dell’industria 4.0.
  • Arte. L’AR applicata in questo campo consente di visualizzare le opere dei musei in modo multidimensionale, fuori dalla bidimensionalità.
    L’Università Statale di Milano, in collaborazione con ANS (Associazione Nazionale Subvedenti) ha progettato MusA, un’applicazione che rende fruibile l’esperienza museale anche alle persone con disabilità visiva. Questo è possibile grazie alla lettura automatica della descrizione, ad ingranditori e filtri.
    In questo articolo del nostro blog sono analizzate altre interessanti applicazioni.

Realtà aumentata nel lavoro

Le nuove possibilità tecnologiche, come la realtà aumentata, stanno rivoluzionando il mondo del lavoro. In particolare l’AR, che inizialmente era stata applicata solo al mondo dell’entertainment, viene oggi utilizzata molto come strumento di collaborazione, formazione, assistenza da remoto. In ambito aziendale, l’AR aumenta l’efficienza e migliora l’interazione uomo-macchina necessaria ormai quasi ovunque. Le imprese investono sempre di più in questo campo, e ne finanziano lo sviluppo.

L’innovazione dell’AR ha reso necessarie nuove figure professionali del tutto inedite, e che non hanno ancora raggiunto il loro potenziale. In futuro queste figure lavorative si aggiungeranno probabilmente alle carriere tradizionali .

  • AR content developer, strategist, designer. Si tratta di professioni già esistenti, che si specializzano anche nell’ambito della realtà aumentata e si occupano di sviluppare le tecnologie ed i contenuti per le aziende.
  • Augmented Reality Journey Builder. L’AR nel turismo viene applicata a display informativi e simulazioni di eventi storici, ma non solo. Esiste una figura professionale innovativa, in grado di realizzare “viaggi” fatti con la realtà aumentata.
  • Personal Memory Curator. Lavoratore che si occupa della memoria delle persone, aiutando anziani e malati a preservarla. Questo professionista ricostruisce i ricordi e permette ai pazienti di riviverli grazie alla realtà virtuale.

Per approfondire:

cover image credit: Smithsonian (Accession number: 1985-20-1)

Chiara Giulia Stoppa



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