Il New European Bauhaus e la città del futuro

Home / Blog / Design / Il New European Bauhaus e la città del futuro5 Marzo 2021Il New European Bauhaus e la città del futuro

Cos’è il New Bauhaus

Il New European Bauhaus è un’iniziativa creativa e interdisciplinare – annunciata il 14 settembre 2020 dalla presidentessa della Commissione Europea Ursula Von Der Leyen, nel discorso sullo stato dell’Unione 2020 – volta a costruire uno spazio di incontro finalizzato alla progettazione di modi di vivere futuri in cui arte, cultura, inclusione sociale, scienza e tecnologia si intersecano all’insegna della sostenibilità.

La proposta di una nuova visione della città europea prevede la creazione di spazi inclusivi e accessibili, in cui il dialogo fra culture, discipline, generi ed età diventi un’opportunità per immaginare un mondo migliore per tutti. Inoltre, è volta all’elaborazione di soluzioni sostenibili capaci di creare un dialogo fra il nostro ambiente costruito e gli ecosistemi del pianeta, e alla promozione dell’arricchimento di esperienze che rispondano a bisogni oltre la dimensione materiale e che si ispirino alla creatività, all’arte e alla cultura.

Il movimento Bauhaus: un secolo dopo

Fondato a Weimar nel 1919, il movimento d’avanguardia Bauhaus (tradotto letteralmente come “casa edile”) per l’architettura, l’arte e il design, assunse presto una dimensione internazionale. Da più di un secolo ha plasmato il pensiero creativo in tutto il mondo: dal design di mobili ai paesaggi urbani, combinando arte e praticità e incidendo concretamente sulla transizione sociale ed economica verso la società industriale del XX° secolo, il movimento d’avanguardia Bauhaus aveva lo scopo di coniugare creazione artistica e produzione industriale, unendo, quindi, valore estetico e funzionale. La presidentessa della Commissione Europea fa riferimento alla scuola di arte e design fondata da Walter Gropius, proprio perché quest’ultima, infatti, ha saputo intercettare il dibattito sul rapporto tra tecnologia e cultura.

Cento anni dopo, però, il mondo si ritrova a dover affrontare nuove sfide globali: i cambiamenti climatici, l’inquinamento, la digitalizzazione e un’esplosione demografica accelerata sono alcune fra queste, di pari passo con una crescita economica apparentemente illimitata che va a scapito del nostro benessere, del pianeta e delle sue limitate risorse naturali.

Da un lato edifici e infrastrutture sono responsabili di oltre il 40% di tutte le emissioni di gas a effetto serra, dall’altro l’edilizia moderna utilizza materiali quali cemento e acciaio, la cui produzione richiede immense quantità di energia che rilasciano anidride carbonica nell’atmosfera. Bisogna, quindi, ripensare e riprogrammare il nostro modo di convivere con il pianeta.

Il Green Deal

Ecco perché la Commissione Europea ha messo in chiaro che nei primi anni di mandato della presidentessa, si avrà la priorità di promuovere il Green Deal Europeo: un progetto volto a rendere più sostenibili e meno dannosi per l’ambiente la produzione di energia e lo stile di vita dei cittadini europei.

Esso sarà, in concreto, una strategia, ovvero una serie di misure – fra cui leggi e investimenti –  con lo scopo principale di limitare l’aumento del riscaldamento globale, il quale, secondo i calcoli del Gruppo Intergovernativo sul cambiamento climatico (IPCC) deve rimanere entro gli 1,5° rispetto all’era pre-industriale, cosicché l’Europa sia il primo continente a impatto climatico 0 entro il 2050.

Per ottenere simili risultati, sarà richiesto ben più che una riduzione delle emissioni: bisognerà istituire un modello economico che restituisca al pianeta ciò che gli viene sottratto e che sia, quindi, basato su un’economia circolare ad energie rinnovabili. Bisognerà andare oltre, però, i puri aspetti ambientali o economici: servirà fare in modo che il Green Deal europeo rappresenti soprattutto un nuovo progetto culturale per l’Europa. È in tal senso che questo cambiamento si inserisce all’interno di una specifica estetica (proprio quella del New Bauhaus) che faccia convergere stile e sostenibilità.

I progetti del New Bauhaus

Il nuovo movimento Bauhaus, quindi, viene inteso come una piattaforma collaborativa del design e della creatività, in cui architetti, artisti, studenti, scienziati e designer collaborano per realizzare questa visione. Lo scopo è quello di avvicinare il Green Deal europeo ai cittadini e porre al centro della vita quotidiana il riciclaggio, le energie rinnovabili e la biodiversità anche grazie a un’industria edile che utilizzi materiali naturali – tra cui legno o bambù – e ad un’architettura che adotti forme di costruzione vicine a quelle della natura, tenendo conto degli ecosistemi e pianificando sostenibilità e riutilizzabilità.

Immaginato come un collegamento tra scienza e tecnologia da una parte, e mondo della cultura e dell’arte dall’altra, il progetto sarà realizzato secondo uno schema suddiviso in tre fasi. Inizialmente, una fase progettuale dedita all’esplorazione e alla messa a punto delle nuove idee di design e al conferimento della forma al movimento. In secondo luogo, ci sarà la consegna di cinque progetti in diversi stati dell’Unione, tutti impegnati nella sostenibilità, fra arte e cultura, ognuno di essi adattato alle condizioni locali. Infine, la diffusione delle idee, l’intento, cioè, di pensare a uno sguardo oltre confine per aprire la doppia strada (del green e del digitale) in tutto il mondo.

Prima fase di progettazione

Il 18 gennaio 2021 la Commissione Europea ha avviato la prima fase di progettazione del New Bauhaus europeo. In questo primo step si intende sfruttare un processo di co-creazione in cui si tenterà di conciliare una duplice necessità: da un lato quella di esaminare le idee, cercando di individuare quali siano le esigenze e le sfide più urgenti, dall’altro quella di collegare tra loro i portatori di interessi. Sul sito web dedicato al New Bauhaus, artisti, imprenditori, scienziati, architetti e studenti hanno la possibilità di confrontarsi e condividere iniziative stimolanti.

Accanto alla co-progettazione, la Commissione avvierà in primavera la prima edizione del premio New european Bauhaus: verranno assegnati dei riconoscimenti alle proposte che rappresentano i valori fondamentali dell’iniziativa e che possono animare il dibattito sui luoghi che viviamo e sulla loro trasformazione.

Vivere in un mondo “green”

È possibile vivere in maniera ecosostenibile? Il principale obiettivo dell’eco-sostenibilità è quello di ridurre al massimo l’impatto ambientale dell’azione umana sulla Terra, così da fare in modo che le generazioni future possano godere delle risorse e delle bellezze del pianeta.

L’eco-sostenibilità coinvolge certamente i consumatori, ma è anche una responsabilità dei grandi settori produttivi. Attualmente la salute del pianeta è a rischio e quindi dovrebbero avvenire dei grandi cambiamenti globali affinché si possa riottenere l’equilibrio che la Terra aveva fino a qualche decennio fa. È in tal senso che si sta assistendo a un cambiamento radicale sul fronte della progettazione: la realizzazione di nuovi edifici e la riqualificazione di quelli esistenti vengono svolte rispettando standard molto più stringenti rispetto all’impatto ambientale e alla riduzione dei consumi energetici.

La novità del New Bauhaus sta proprio nell’aver gettato un ponte tra il mondo dell’arte e della cultura unendo queste alle sfide sociali dell’epoca: questo nuovo movimento deve dimostrare che ciò che è necessario può essere anche bello. L’auspicio è, infatti, che il New Bauhaus instauri una dinamica creativa e interdisciplinare capace di sviluppare norme estetiche e funzionali in sintonia con le tecnologie, l’ambiente e il clima, fornendo risposte pratiche alla grande questione sociale del futuro: come immaginare per l’Europa una vita moderna in sintonia con la natura?

 

Approfondimenti

 

cover image credit: The Met (Object: 468526 / Accession: 56.171.92)



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