Un portafoglio digitale per tutta l’UE

Home / Blog / Work / Un portafoglio digitale per tutta l’UE28 Aprile 2022Un portafoglio digitale per tutta l’UE

Quasi tutti possediamo oggi un’identità digitale, ovvero un insieme di informazioni che rappresenta virtualmente la nostra persona. Tramite questa, abbiamo accesso a servizi pubblici e privati, e in alcuni campi è fondamentale possederla. Sulla stessa strada si sta muovendo anche l’UE, creando un’identità digitale europea per cittadini, imprese, residenti sul territorio. Tra i documenti a disposizione ci possono essere quelli bancari, i diplomi, la patente di guida. Insieme ad essa sarà disponibile anche un portafoglio digitale. Lo scopo dell’Unione Europea è quello di proteggere i nostri dati, come specificato dal Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.

“La Commissione proporrà una legge apposita l’anno prossimo, che riguarderà anche il controllo sui nostri dati personali, ad oggi ancora incompleto. Ogni volta che una app o un sito web ci chiede di creare una nuova identità digitale o di accedere facilmente tramite una grande piattaforma, non abbiamo idea di cosa ne sia veramente dei nostri dati. Per questo motivo, la Commissione proporrà presto un’identità digitale europea sicura. Qualcosa di affidabile, che ogni cittadino potrà usare ovunque in Europa per fare qualsiasi cosa, da pagare le tasse a prendere a noleggio una bicicletta. Una tecnologia che ci consenta di controllare in prima persona quali dati vengono utilizzati e come.”

[Discorso sullo stato dell’Unione, 16 settembre 2020]

Un po’ di contesto

Identità digitale e portafoglio europeo sono entrambe frutto di una revisione del Regolamento eIDAS, per l’identificazione e le transazioni elettroniche. Questo esiste dal 2014 e si applica a tutti gli Stati membri dell’Unione Europea, proprio perché propone un sistema standardizzato. L’aggiornamento più recente è del 3 giugno 2021, in cui si è appunto parlato di queste novità. Il progetto è ambizioso, poiché dovrebbe raccogliere e riconoscere tutte le soluzioni di identità digitali già adottate dai singoli paesi. Quindi le varie piattaforme dovranno garantire interoperabilità tra loro.

È importante che l’identità digitale europea possa essere disponibile per ogni cittadino, che deve poter avere il controllo dei propri dati. Allo stesso tempo deve anche essere intuitiva e abilitata a svolgere un grande numero di funzioni.

Come usare il portafoglio digitale

I documenti relativi al titolare saranno tutti inseriti nel portafoglio, in modo tale che banche, ospedali, uffici comunali, possano reperirli in modo sicuro quando necessario. In questo modo sarà possibile riscontrare un grande risparmio di tempo, dato che questi documenti spesso vanno recuperati in uffici, raccoglitori, cartelle sul desktop.

Come per un vero portafoglio, sarà possibile attuare transazioni, sia online che nei negozi fisici. Si potranno pagare multe, iscriversi all’università, fare la dichiarazione dei redditi, effettuare un check-in in aeroporto. Un aspetto importante è che potranno essere eseguite in modo semplice – e senza costi aggiuntivi – le operazioni che facciano nel nostro paese, in tutti gli altri paesi dell’Unione.

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(fonte: ec.europa.eu)

Il portafoglio sarà accessibile tramite un’applicazione, e per accedervi potrebbero essere utilizzati diversi sistemi di autenticazione. Tra questi la firma elettronica ovviamente, ma anche la biometria, basata su caratteristiche fisiologiche come le impronte digitali e la retina degli occhi.

L’Unione Europea sta definendo gli standard tecnici, e il portafoglio elettronico europeo potrebbe essere operativo entro l’estate 2022.

Ma gli e-wallet esistono già

Durante la pandemia è stata dimostrata la necessità di strumenti digitali e servizi online, soprattutto per quanto riguarda la Pubblica Amministrazione. Infatti fin da inizio 2021 in Italia, tutti gli enti pubblici hanno dismesso i sistemi di identificazioni che utilizzavano, tutti diversi tra loro. Hanno invece adottato lo Spid (Sistema pubblico di identità digitale) e la Carta d’identità elettronica.

Sulla scia della digitalizzazione dei servizi, anche non pubblici, sono nate in questi anni delle iniziative simili al portafoglio digitale: da una parte ci sono quelle per condividere documenti come il green pass; dall’altra gli e-wallet ed i mobile wallet. Per quanto riguarda questi ultimi, grandi aziende come Apple e Google hanno già i loro servizi dedicati, che possono essere usati sia per i remote payment che per i proximity payment. Inoltre esistono applicazioni che permettono di conservare le carte fedeltà, tutte insieme sul nostro smartphone. Queste applicazioni potrebbero entrare in competizione con il portafoglio digitale europeo.

La sicurezza come priorità

Come abbiamo già sottolineato, uno degli obiettivi principali dell’UE sarà quello di garantire la sicurezza sulle questioni di privacy e gestione dei dati sensibili. Proprio perché lo scambio di dati tra privati e fornitori di servizi sarà enorme, sarà fondamentale scongiurare i rischi di furto di identità. Ancora non sono disponibili informazioni precise sul modo in cui la sicurezza sarà gestita dal sistema, ma quando i protocolli saranno definiti ne potremo sapere di più.

Anche perché se gli utenti dovessero percepire un rischio elevato, tutto il sistema sarà compromesso in quanto saranno in pochi a dare il consenso per il trattamento dei propri dati sensibili.

Per approfondire:

cover image credit: Smithsonian (Accession number: 1969-50-19)

Chiara Giulia Stoppa



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