Giornata mondiale del diritto d’autore

Home / Blog / Belle Storie / Giornata mondiale del diritto d’autore23 Aprile 2020Giornata mondiale del diritto d’autore

Oggi in tutto il mondo si festeggia la Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore, un evento ideato per promuovere la lettura come strumento educativo e la protezione della proprietà intellettuale attraverso il copyright.

La giornata fu istituita nel 1926 in Catalogna grazie ad una proposta dello scrittore Vincente Clave Andrés, ma fu solo nel 1996 che venne scelto il 23 aprile come data per festeggiare in tutto il mondo la ricorrenza. Questa data ha un valore simbolico molto importante, in quanto coincide con l’anniversario di morte di tre autori che sono da considerare pilastri della storia della letteratura: William Shakespeare, Miguel de Cervantes e Garcilaso de La Vega.

CHE COS’È IL DIRITTO D’AUTORE?

Il diritto d’autore è una forma di protezione legale che ha lo scopo di preservare le opere di ingegno di carattere creativo, siano essere pubblicate o meno. È il diritto che consente all’autore di poter disporre in modo esclusivo delle sue opere, di rivendicarne la paternità, di opporsi ad ogni loro pubblicazione e modifica, di autorizzarne ogni tipo di utilizzazione e di ricevere la retribuzione. Una definizione che risulta essere molto intuitiva poiché è naturale pensare che l’opera di ingegno sia legata a colui che l’ha creata. Tuttavia, capita che qualcuno creda di poter disporre dell’opera senza chiederne l’utilizzo all’autore; ed è per questo che esistono delle leggi in materia.

Come si può quindi rendere il proprio lavoro disponibile per tutti, in modo che chiunque possa goderne nel pieno rispetto del diritto d’autore?
Con le licenze Creative Commons.

LA CREATIVE COMMONS E LE SUE LICENZE

La Creative Commons (CC) è un’organizzazione no profit dedicata ad ampliare la gamma di opere disponibili alla condivisone e all’utilizzo pubblico in maniera legale. Con questo termine vengono comunemente indicate anche una serie di licenze, che la stessa organizzazione ha stilato, che forniscono un modo semplice e standard per comunicare quali diritti l’autore intende tenere per sé e a quali invece rinunciare. Questa scelta viene definita nella terminologia con “alcuni diritti riservati”, “tutti i diritti riservati” (che copre di default tutte le opere se non diversamente indicato) oppure, se si intende rinunciare ai diritti patrimoniale, rendendo così l’opera di pubblico dominio, “nessun diritto riservato”.

È bene ricordare che le licenze Creative Commons non sono un’alternativa al diritto d’autore. Agiscono in aggiunta ad esso. Non servono infatti a tutelare l’opera o a dimostrarne la paternità, ma a permetterne la condivisione con il mondo.

Le licenze CC si compongono di tre parti: la common deed, che descrive i diritti e il regolamento della licenza in un linguaggio comprensibile a chiunque; il legal code, ossia la licenza vera e propria, e la licenza dell’immagine che deve essere inserita sul sito o dovunque venga pubblicato il contenuto.

LE LICENZE CC DISPONIBILI

Le licenze Creative Commons disponibili sono quattro, tuttavia esse possono essere combinate le une con le altre. La licenza più utilizzata è quella di ‘attribuzione’ poiché consente di avere una libertà quasi totale su un’opera a patto che l’autore venga sempre citato.

  • Attribuzione (BY): è consentito copiare, distribuire, mostrare e modificare l’opera e i lavori derivati, purché siano sempre indicati l’autore e l’opera.
  • Non commerciale (NC): è consentito copiare, distribuire, mostrare e modificare l’opera e i lavori derivati, ma unicamente per scopi non commerciali.
  • Non opere derivate (ND):  è consentito copiare, distribuire e mostrare solo copie identiche all’opera originale, non sono ammesse modifiche o opere derivate.
  • Condividi allo stesso modo (SA): è permessa la distribuzione di opere derivate solo con licenza identica a quella dell’opera originale.

IL DIRITTO D’AUTORE IN ITALIA

In Italia, il diritto d’autore – disciplinato dalla legge 22 aprile 1941, n. 633assegna all’autore, al momento della creazione dell’opera, i diritti morali e i diritti economici. I diritti morali sono i diritti che la legge riconosce all’autore e sono quelli che garantiscono la paternità dell’opera e l’integrità della stessa. Qualunque diritto l’autore decida di cedere, l’opera resterà ugualmente indirizzata a lui. I diritti patrimoniali invece permettono l’utilizzo economico dell’opera in ogni sua forma e prevedono una serie di norme da poter seguire. Le opere si possono infatti riprodurre e distribuire, comunicare al pubblico, tradurre ed elaborare.
A differenza del diritto morale, che è inalienabile, i diritti patrimoniali scadono 70 anni dopo la morte dell’autore. Ed essi, sempre a differenza dei primi, possono essere trasferiti.

 

— Elena Renon



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